RESTAURO 4.0

Il Tecnico Superiore è in grado di operare come responsabile di cantiere di restauro di un edificio, ma anche di un giardino e/o di un parco storico;

– collabora nelle fasi di lettura, pianificazione, organizzazione, gestione e controllo dei processi progettuali ed esecutivi;

– assicura la corretta conduzione delle attività gestionali e operative attraverso l’utilizzo delle metodologie, delle tecnologie e degli strumenti più avanzati della smart building e restoration (droni, sensori, microonde, Laser Imaging Detection and Ranging – LIDAR terrestre , termografi, Early Warning System, ecc.) oltre che il BIM (Building Information Modelling) in via di utilizzo obbligatorio (nuovo Codice Appalti) e il consolidato GIS (Geographic information System), rapportandosi e inserendosi nel quadro organizzativo che vede impegnati i diversi attori, nel rispetto degli standard di qualità, sicurezza e salvaguardia dell’ambiente;

– realizza interventi volti alla conservazione, al rinnovamento, al rifacimento e alla cura di elementi, spazi, diverse categorie di architetture edili e vegetali, padroneggiando con gli elementi storici connessi;

– garantisce l’elaborazione e la gestione ottimale della computistica per la redazione di offerte economicamente più vantaggiose per l’aggiudicazione e la gestione economica di appalti.

Più in particolare, dal momento che per il restauro architettonico dei giardini e dei parchi, a maggior ragione se collocati nei siti Unesco ai tecnici richiede anche un’analisi storiografica dell’evoluzione delle essenze arboree, della sistemazione dell’architettura storica dei giardini e del rapporto degli stessi con il sito e il bene architettonico connesso, il tecnico in formazione dovrà essere anche in grado di realizzare gli interventi volti alla conservazione, al rinnovamento, al rifacimento di elementi, spazi, architetture vegetali del giardino, padroneggiando le tecniche, i materiali e le modalità di messa a dimora, cura, prevenzione e rigenerazione degli elementi vegetali di cui sono composti. Ciò significa che dovrà acquisire anche una buona conoscenza della storia del giardino e del giardinaggio, di elementi di botanica e di agronomia, nozioni di base di fitopatologia con competenze di base nel campo delle coltivazioni ornamentali e della scelta delle essenze vegetali più adatte all’ambiente.

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È rivolto a giovani e adulti, anche occupati, in possesso di un Diploma di Istruzione Secondaria Superiore quinquennale e/o di un titolo equipollente o Laurea.

Il Numero Chiuso di Allievi, per ciascun corso è di 25, fino ad un max 30 partecipanti.

Per partecipare alla procedura di selezione è necessario che il candidato:

  • compili il modulo di preiscrizione online, accessibile dalla Home page del sito della Fondazione, www.itsturismopuglia.gov.it, nella sezione preIscrizioni;
  • provveda, in seguito, a produrre la documentazione richiesta

Il numero di posti per ciascun corso è limitato, e la procedura, che prevede una successiva selezione a settembre, è a “saturazione” dei posti disponibili. La seconda sessione di selezione si svolgerà alla fine di settembre 2020, secondo il calendario che sarà pubblicato sul sito web della Fondazione (www.itsturismopuglia.gov.it).

Le iscrizioni saranno accettate fino al raggiungimento del numero massimo di iscrizioni previste per ciascun corso di studi.

Queste procedure sono condizionate agli esiti delle procedure in capo alla Regione Puglia, compresi quelli di approvazione dei singoli corsi e dei correlati stanziamenti per lo svolgimento dei detti programmi.

Il corso dura 2000 ore complessive, distribuite su due annualità e così suddivise:

  • 1120 ore dedicate alla didattica laboratoriale d’aula, a case studies in laboratorio e/o in contesti lavorativi, attività seminariali, visite didattiche e di studio, project work;
  • 880 ore di attività di stage in contesti lavorativi.

L’orario giornaliero per le attività in aula, per quelle di laboratorio e per quelle in azienda verrà determinato sulla base del programma operativo e potrà variare dalle 5 alle 8 ore. La frequenza è obbligatoria per almeno l’80% delle attività formative (la media di frequenza degli allievi è del 98%), pena esclusione dall’esame finale che si terrà conformemente alle modalità stabilite dal Ministero dell’Istruzione.

Le docenze sono svolte per almeno il 60% del monte ore complessivo da esperti provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni, di particolare esperienza e competenza, mentre la restante quota del 40% è prevalentemente curata da Professori delle Università della Puglia.

COMPETENZE IN USCITA DAL CORSO

  • Rapportarsi e collaborare con gli attori del processo e con gli enti di controllo;
  • Elaborare, pianificare e programmare le attività progettuali ed esecutive;
  • Identificare le caratteristiche del bene e dei materiali, valutarne lo stato di conservazione, definire e controllare le corrette modalità di intervento;
  • Organizzare e gestire il cantiere di restauro (aspetti tecnico-amministravi, normativi, della manutenzione, della sicurezza e della qualità);
  • Verificare l’attuazione, e l’efficacia degli interventi anche finalizzati alla messa in sicurezza;
  • Collaborare alla valutazione degli interventi di conservazione e manutenzione per prevenire, limitare e/o rimuovere le cause di degrado e di dissesto.
  • Trattare digitalmente le informazioni relative all’intero ciclo di vita dell’opera a garanzia della qualità̀ e della efficienza delle progettazioni e delle realizzazioni, fondate sull’utilizzo delle metodologie e degli strumenti del Design Thinking;
  • Assicurare l’efficienza energetica e la sostenibilità dei processi e dei prodotti a garanzia della sicurezza delle persone e della salvaguardia dell’ambiente;
  • Gestire gli aspetti economico-finanziari della commessa a partire dalla elaborazione di offerte economicamente più vantaggiose.

A conclusione del percorso, con il superamento dell’esame finale, si consegue il DIPLOMA DI TECNICO SUPERIORE da parte del Ministero dell’Istruzione.

Il punteggio massimo del diploma è 100.
La votazione media in uscita dei nostri Tecnici Superiori è superiore a 92/100, a conferma del fatto che, appunto, le nostre Allieve ed i nostri Allievi saranno (sono) Tecnici “Superiori” ed “Eccellenti” nelle loro Qualità, Specialità e Capacità.

All’esame finale si accede solo a 2 condizioni: se le assenze sono state inferiori al 20% del monte ore corsuale e se sono state superate le prove in uscita negli stage ed in ogni Unità Formativa del percorso biennale.

Il DIPLOMA DI TECNICO SUPERIORE viene rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e corrisponde al V livello del Quadro Europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF), ai sensi dell’art. 8, comma 1, del D.P.C.M 25 gennaio 2008.

Ove ricorrerano i requisiti, e in relazione alla specificità dell’indirizzo di studio, gli studenti acquisiranno le competenze finalizzate a sostenere le prove d’esame per le seguenti certificazioni:

  • Certificazioni per utilizzo di software specifici di settore (es. Opera di Oracle)
  • Certificazioni lingue straniere secondo i livelli del QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento per Lingue)
  • Certificazioni relative alla sicurezza
  • Certificazione di Project Management

 

Professioni NUP/ISTAT correlate •3.1.3.5 – Tecnici delle costruzioni civili e professioni assimilate

•3.4.4.4.0 – Tecnici del restauro

•2.5.5.1 – Pittori, scultori, disegnatori e restauratori di beni culturali

Attività economiche di riferimento: ATECO 2007/ISTAT •41 – Costruzione di edifici

•71.1 – Attività degli studi di architettura e d’ingegneria ed altri studi tecnici

Fin dalle prime fasi del corso i frequentanti avranno la possibilità di entrare in contatto, nell’ambito dei numerosi momenti di laboratorio previsti e con l’analisi di casi studio di significativi cantieri di restauro (presenti nel progetto Milano e i cantieri dell’arte), con le imprese, i progettisti, i professionisti, i committenti, la sovrintendenza che costituiscono la viva Realtà di questo particolare settore. In tal modo il partecipante potrà implementare un bagaglio culturale e professionale facilmente spendibile nel mercato del lavoro.

Infine va sottolineata la presenza di un significativo laboratorio di lingua inglese, che ha l’obiettivo di potenziare le possibilità di inserimento occupazionale in contesti internazionali